
Il 15 aprile, nell’ambito delle celebrazioni
per il 70° anniversario della Casa di Cura Madre Fortunata Toniolo, si è tenuto
l’evento “Curare col cuore”: un momento di riflessione dedicato al significato
più profondo della cura, con la partecipazione di Padre Guidalberto Bormolini.
Chi è Padre Bormolini
Monaco e sacerdote della comunità I
Ricostruttori nella preghiera al Borgo, Padre Bormolini si è laureato alla
Pontificia Università Gregoriana con Licenza in Antropologia Teologica ed è
dottorando in Teologia Spirituale presso l’Ateneo Sant’Anselmo di Roma. Da anni
è impegnato nell’accompagnamento spirituale delle persone nei percorsi di
malattia ed è docente presso diversi Master dedicati alle cure palliative e
alla relazione di cura.
Il cuore dell’intervento
Il suo contributo ha offerto uno sguardo
autentico e profondo sul valore della relazione di cura, intesa come attenzione
alla persona nella sua interezza - corpo, mente e spirito.
Come ha sottolineato lo stesso Padre
Bormolini:
“La cura è cura soltanto se la persona è
approcciata nella sua integrità.”
Al centro della riflessione, una distinzione
fondamentale: la differenza tra guarire e curare. Se la guarigione non è sempre
possibile, resta la cura, perché nasce dal prendersi a cuore l’altro.
L’intervento ha attraversato temi quali il
significato delle parole nella relazione terapeutica, il bisogno spirituale nei
momenti di fragilità, il percorso interiore di chi assiste, fino al valore
della comunione e dell’amore come fondamento del curare.
Guarda l’intervento completo
Rivivi l’incontro nella sua interezza:
Un ringraziamento
Un grazie sentito a Padre Bormolini per la
profondità e l’autenticità del suo contributo, e a tutti coloro che hanno preso
parte a questo importante momento di confronto. Incontri come questo
rappresentano per la Casa di Cura Toniolo un’occasione per rinnovare l’impegno
verso una medicina che mette la persona al centro.