Dermatite atopica: cause del disturbo e strategie di trattamento

 

La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della pelle che si manifesta con un prurito intenso e lesioni cutanee caratteristiche. Questa condizione, nota anche come eczema atopico, alterna periodi di relativo benessere a fasi di riacutizzazione, in cui i sintomi diventano particolarmente intensi.

Il disturbo non è contagioso, ma presenta una forte componente ereditaria, legata spesso a una predisposizione personale o familiare verso le allergie, l'asma o la rinite allergica.

Comprendere i meccanismi biologici alla base di questa alterazione cutanea rappresenta il primo passo per impostare una gestione terapeutica corretta ed evitare che l'irritazione comprometta la qualità della vita quotidiana e il riposo notturno.

 

 

Quali sono i sintomi principali e come riconoscerli

I segnali caratteristici della patologia variano in base alla gravità dell'infiammazione, ma ruotano sempre attorno a una estrema secchezza cutanea. Per individuare correttamente i sintomi della dermatite atopica è necessario notare se ci sono segnali specifici ed evidenti sulla superficie della pelle come:

●     chiazze rosse e desquamanti, localizzate in aree specifiche del corpo;
●     prurito costante e talvolta intollerabile, che spinge a grattarsi continuamente;
●     piccole vescicole che nelle fasi acute possono rompersi e formare croste;
●     ispessimento della cute dovuto al grattamento cronico, un fenomeno chiamato lichenificazione.

L'intensità del fastidio tende ad accentuarsi durante la notte, provocando disturbi del sonno che possono causare stanchezza generalizzata e irritabilità. La barriera cutanea, risultando danneggiata, espone l'organismo a un rischio maggiore di infezioni batteriche o virali localizzate, che complicano ulteriormente il quadro clinico.

 

Le manifestazioni cliniche per fascia d'età

La localizzazione e l'aspetto delle lesioni cutanee si modificano in modo significativo nel corso della vita del paziente. Nei neonati e nei bambini piccoli l'eczema tende a colpire principalmente le zone del viso, come le guance e la fronte, per poi estendersi alle superfici estensorie degli arti superiori e inferiori. Con la crescita l'andamento della patologia cambia, concentrandosi maggiormente a livello delle grandi pieghe del corpo.  

La dermatite atopica negli adulti ha manifestazioni cliniche che si localizzano prevalentemente sulla piega interna dei gomiti, dietro le ginocchia, sul collo, sul viso, in particolare nella zona del contorno occhi, e sulle mani. La pelle delle persone adulte appare cronicamente secca, ruvida al tatto e mostra i segni evidenti dei microtraumi provocati dal grattamento continuo. In questa fase della vita la persistenza del disturbo assume spesso una connotazione più complessa, legata anche alle implicazioni psicologiche e relazionali che una dermatite visibile sul volto o sulle mani comporta.

 

I principali trigger o fattori scatenanti

La comparsa delle riacutizzazioni è legata a una combinazione di fattori genetici ed ambientali che agiscono su una pelle costituzionalmente fragile. Un'alterazione della barriera cutanea riduce la produzione di lipidi fondamentali, rendendo l'epidermide permeabile all'azione di sostanze esterne che innescano una risposta immunitaria eccessiva.

Tra i principali trigger che favoriscono l'insorgenza dei sintomi si possono identificare:

●     variazioni climatiche repentine, in particolare il freddo secco invernale;
●     utilizzo di detergenti aggressivi, saponi schiumogeni o cosmetici contenenti profumi;
●     contatto diretto con tessuti ruvidi o sintetici come la lana e il poliestere;
●     sudorazione eccessiva dovuta ad attività fisica o ad indumenti troppo pesanti;
●     presenza di allergeni ambientali diffusi come gli acari della polvere o i pollini;
●     stati di stress emotivo o tensioni psicologiche prolungate.

Evitare l'esposizione a questi elementi scatenanti rappresenta una parte essenziale del percorso di cura, poiché permette di ridurre la frequenza degli episodi acuti e di mantenere la pelle in una condizione di equilibrio più stabile nel tempo.

 

La diagnosi dermatologica e l'inquadramento clinico

L'accertamento della patologia avviene attraverso un esame visivo approfondito condotto da uno specialista durante una visita medica mirata. Non esistono test di laboratorio univoci per decretare la presenza di questo disturbo, di conseguenza il medico si basa sull'osservazione delle lesioni e sulla storia clinica del paziente. Durante la valutazione si analizzano la distribuzione delle chiazze, la persistenza del prurito e l'eventuale familiarità con altre manifestazioni di stampo allergico.

In alcuni casi specifici il dermatologo può suggerire l'esecuzione di esami allergologici per escludere la concomitanza di una dermatite allergica da contatto o per valutare il ruolo di determinati allergeni ambientali o alimentari nel peggioramento del quadro cutaneo. Una diagnosi precoce e precisa si rivela fondamentale per differenziare l'eczema atopico da altre malattie della pelle che richiedono approcci terapeutici completamente differenti.

 

Trattamenti topici e rimedi per la cura quotidiana

La gestione terapeutica delle forme lievi o moderate si basa sull'applicazione costante di prodotti specifici sulla superficie cutanea compromessa. Per lenire i fastidi della dermatite atopica, rimedi emollienti e idratanti devono essere utilizzati ogni giorno, anche durante le fasi di remissione della malattia, al fine di ripristinare l'integrità della barriera cutanea.

Nelle fasi di riacutizzazione, il medico prescrive trattamenti topici mirati come:

●     creme a base di corticosteroidi per ridurre rapidamente l'infiammazione e il prurito;
●     immunomodulatori topici per il controllo delle lesioni in zone delicate come il volto;
●     detergenti oleosi o per affinità che puliscono la cute senza asportare i lipidi naturali.

L'applicazione corretta di questi preparati permette di ridurre il ricorso a terapie più invasive, limitando gli effetti collaterali legati all'uso prolungato dei cortisonici locali e migliorando l'idratazione generale del tessuto cutaneo.

 

Terapie sistemiche e farmaci biologici per le forme gravi

Quando le cure locali non si dimostrano sufficienti a controllare i sintomi, si rende necessario impostare un piano terapeutico basato su medicinali da assumere per via generale. Le forme moderate e severe che compromettono la vita del paziente beneficiano oggi di soluzioni innovative che agiscono selettivamente sui meccanismi infiammatori dell'organismo.

Le opzioni sistemiche comprendono:

●     farmaci immunosoppressori tradizionali utili per bloccare la risposta immunitaria alterata;
●     farmaci biologici di ultima generazione somministrati tramite iniezione sottocutanea;
●     inibitori delle janus chinasi ( JAK) per via orale capaci di spegnere più vie dell'infiammazione contemporaneamente;
●     cicli di fototerapia basati sull'esposizione controllata a raggi ultravioletti in ambito clinico.

 I farmaci biologici rappresentano una svolta importante, poiché colpiscono in modo mirato esclusivamente le proteine responsabili del processo infiammatorio cutaneo, garantendo un profilo di sicurezza elevato e una riduzione drastica del prurito fin dalle prime settimane di assunzione.

 

L'approccio della Casa di Cura Toniolo

Alla Casa di Cura Toniolo di Bologna è possibile accedere a percorsi diagnostici e terapeutici personalizzati per la gestione delle patologie della pelle. L'ambulatorio di dermatologia si avvale di specialisti qualificati in grado di accompagnare il paziente dalla diagnosi iniziale fino alla definizione dei trattamenti più avanzati per le forme croniche o complesse.
L'esperienza maturata in oltre 70 anni di attività consente alla struttura di offrire prestazioni sanitarie di alto livello, unendo l'innovazione scientifica ad un'attenzione costante verso la sicurezza e il benessere della persona.

 

 
Fonti:

●     Schuler CF 4th, Billi AC, Maverakis E, Tsoi LC, Gudjonsson JE. Novel insights into atopic dermatitis. J Allergy Clin Immunol. 2023 May; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36428114/

●     Langan SM, Mulick AR, Rutter CE, Silverwood R, Asher I, García‐Marcos L, Ellwood E, Bissell K, Chiang CY, Sony AE, Ellwood P, Marks G, Mortimer K, Martínez‐Torres AE, Morales E, Perez‐Fernandez V, Robertson S, Williams H, Strachan DP, Pearce N; the Global Asthma Network Phase I Study Group. Trends in eczema prevalence in children and adolescents: A Global Asthma Network Phase I Study. Clin Exp Allergy. 2023 Mar; https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10946567/

●     Kim JP, Chao LX, Simpson EL, Silverberg JI. Persistence of atopic dermatitis (AD): A systematic review and meta-analysis. J Am Acad Dermatol. 2016 Oct; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27544489/
Casa di Cura Madre Fortunata Toniolo del Pio
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